Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita – dicembre 2011
Fascicolo che presenta i principali risultati dell'Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita - edizione di dicembre 2011 - svolta dalla Banca d'Italia in collaborazione con "Il Sole 24 Ore".
Dall’1 al 20 dicembre 2011 si sono svolte le interviste dell’indagine trimestrale Banca d'Italia
– Il Sole 24 Ore sulle aspettative di inflazione e crescita. Hanno partecipato 698 imprese con
almeno 50 addetti (tav. 1a), di cui 366 operanti nell’industria e 332 nel settore dei servizi. Il tasso
di risposta è stato del 40,3 per cento (tav. 2a).
Alle imprese è stato richiesto di formulare previsioni sia su temi macroeconomici, quali
l’andamento del tasso di inflazione e la situazione generale del sistema produttivo italiano, sia su
aspetti legati alla propria operatività. Per alcuni fenomeni le valutazioni prospettiche sono
accompagnate da giudizi retrospettivi; dove possibile, si approfondiscono le cause delle dinamiche
osservate o attese.
Fonte: www.bancaditalia.it, 9 gennaio 2012
Draghi: "La crisi ha radici nazionali. Serve più equità per i giovani"
Il futuro presidente della Bce punta il dito contro le debolezze del sistema paese, chiede di cambiare la composizione del prelievo fiscale e torna sul tema dei giovani: "Accentuato dualismo nel mercato del lavoro". "L'aggravarsi della crisi ha una dimensione mondiale ed europea, ma la particolare vulnerabilità dell'Italia ha radici nazionali". L'ammonimento è del governatore della Banca d'Italia che, intervenendo alla Giornata mondiale del risparmio, prima elenca gli elementi di debolezza del sistema Paese: "L'alto livello del debito pubblico, i dubbi sulle prospettive di crescita della nostra economia, le incertezze e i ritardi con cui si provvede alla correzione degli squilibri e alle misure di rilancio della crescita". Poi indica nel presidente della Repubblica Giorgio napolitano "un punto di riferimento, un punto di ispirazione, un punto di esempio".
Fonte: www.repubblica.it, 26 ottobre 2011
Goldman: in Europa crisi non drammatica come nel 2008
La crisi del debito in Europa non è drammatica come quella del 2008. Lo rivela la banca d'affari statunitense Goldman Sachs. «Non sono dell'opinione - spiega al giornale tedesco Welt am Sonntang l'analista Alexander Dibelius - che siamo nella stessa situazione in cui eravamo all'inizio della crisi finanziaria del 2008». In Europa «la situazione è più stabile, a causa del buon lavoro dei governi e della Bce».
Fonte: www.ilsole24ore.com, 11 settembre 2011
I dati Usa e l'attesa della Fed lanciano i listini europei
Piazza Affari chiude ai massimi a + 3,02%, in linea con gli altri indici del Vecchio continente. A spingere al rialzo sono i dati sugli ordini all'industria Usa e la convinzione che la Federal Reserve interverrà di nuovo a sostegno del ciclo economico. Progressione crescente per le piazze finanziarie europee, che chiudono sui massimi dopo essersi rafforzate per i dati macroeconomici Usa, che hanno ravvivato Wall Street. A coronamento di una seduta bene impostata fin dal mattino e con acquisti diffusi, sono stati gli incrementi degli ordini all'industria americana a dare l'impostazione decisiva. A luglio il dato, registrato dal Dipartimento del commercio, ha mostrato una crescita del 2,4%, che sarebbe il 2,6% se si escludesse il settore difesa. Gli analisti stimavano ordini in aumento del 2%. Più ancora, è la convinzione degli investitori che il nuovo piano di stimoli monetari a sostegno dell'economia americana, allo studio della Fed, sia ormai una questione di tempo.
Fonte: www.repubblica.it, 31 agosto 2011
In Europa paura del contagio
Juncker: "Pronti a nuove misure"Riunione di ministri finanziari dell'area euro nel pieno dell'attacco della speculazione. Sarà aumentata la capacità del fondo salva-Stati ed è previsto un nuovo piano per la Grecia. I ministri dell'area euro "sono pronti ad adottare ulteriori misure contro il contagio". A partire da un rafforzamento del Fondo salva-Stati, e coinvolgendo eventualmente i creditori privati. Dopo oltre nove ore di riunione, il consiglio dei ministri delle Finanze dell'euro non va oltre questo proposito. Niente misure concrete per fermare gli attacchi dei mercati finanziari che hanno preso di mira anche l'Italia, facendo balzare lo 'spread' decennale a nuovi record oltre i 300 punti e affondando la borsa di Milano. Una crisi, quella delle finanze italiane che secondo la direttrice dell'Fmi è "determinata solo dai mercati".
Fonte: www.repubblica.it, 11 luglio 2011
Draghi ufficialmente presidente. Napolitano: "Guida forte e sicura"
Il vertice europeo dei capi di Stato e di governo dei 27 ha nominato l'ex governatore della Banca d'Italia. Il via libera era condizionato dall'uscita dal board dell'Eurotower di Lorenzo Bini Smaghi. E' ufficiale. Dopo mesi di trattive e polemiche, i leader europei hanno nominato Mario Draghi, governatore della Banca d'italia, alla presidenza della Banca centrale europea. Draghi subentrerà all'attuale presidente Jean-Claude Trichet, il cui mandato si concluderà a fine ottobre. Ad annunciare la nomina "finale" è stato il presidente dell'Ue, Herman Van Rompuy dal suo profilo Twitter. "Il Consiglio europeo ha trovato un accordo sulla nomina di Mario Draghi come nuovo presidente della Bce", scrive Van Rompuy sul social network. La notizia è stata diffusa anche attraverso i maxi-schermi nella sala stampa del consiglio europeo. Draghi assumerà così la guida dell'istituzione che decide la politica monetaria comune dei 17 paesi che utilizzano l'euro.
Fonte: www.repubblica.it, 24 giugno 2011
Le imprese Usa al test delle trimestrali. A Wall Street segnali di nervosismo
Sei settimane di perdite hanno bruciato oltre mille miliardi di dollari sui mercati americani e portato Wall Street sull'orlo di una correzione: l'indice Dow Jones è in calo del 6,7% e lo Standard & Poor's 500 del 6,8%, rendendo plausibile un declino del 10%, soglia tecnica della «correction». Ma sulle piazze azionarie, in realtà, comincia ormai ad aleggiare un altro spettro: quello di scosse ben più forti di salutari ribassi per domare gli eccessi. Soprattutto se a tradire saranno, nei prossimi mesi, i bilanci della Corporate America. La maggioranza di investitori e analisti è ancora convinta di trovarsi davanti a un «soft patch», una debolezza temporanea di economia e mercati, simile a quella superata alla metà dell'anno scorso.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 12 giugno 2011
Investimenti online: la professionalità è d'obbligo
L'investimento online è sempre un investimento, bisogna affidarsi a professionisti esperti per mettere in mani sicure i risparmi e renderli fruttuosi. I propri risparmi oggi hanno un alternativa: l'investimento online, supportato naturalmente dagli opportuni strumenti. Sono tanti i "non addetti" che cercano di improvvisarsi investitori e spesso si ritrovano in situazioni molto spiacevoli. Per questa ragione, occorre sempre tener presente che si tratta di investimento e quindi bisogna avere un minimo di conoscenza nel settore. Il problema dell'investimento online è che agli occhi di molti appare molto più semplice e alla portata di chiunque rispetto all'investimento tradizionale, ma non è affatto così.
Fonte: www.manageronline.it, 29 aprile 2011
Test sulla crisi finanziaria: le 10 banche americane più a rischio
Un sasso lanciato nello stagno. La pietra va a fondo e le onde si propagano in tutto lo specchio d'acqua. Anche così può raffigurarsi il danno sistemico. Diversi gruppi finanziari, come il sasso, sono talmente grandi e correlati con i mercati che, se vanno a fondo, smuovono e danneggiano l'intero sistema. Una situazione ben nota agli operatori (Lehman Brothers docet) che i legislatori tentano di controllare, se non anticipare. La legge Dodd-Frank (la riforma di Wall Street) ha assegnato al Financial stability oversight council (Fsoc) il compito di definire i criteri per individuare le istituzioni finanziarie a rischio sistemico.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 28 marzo 2011
Timori su banche e debito pubblico, Moody's abbassa il rating della Spagna
Gli analisti americani dubitano della capacità del governo Zapatero di avviare un efficace risanamento. Moody's ha abbassato il rating sovrano della Spagna portandolo da AA1 ad AA2, con un outlook negativo. L'agenzia di rating, in un comunicato, giustifica il taglio con le persistenti preoccupazioni sulla sostenibilità delle finanze spagnole e sulla capacità del governo di Madrid di gestire i conti pubblici, specie sullo sfondo di prospettive di crescita economica solo moderate nel medio-lungo termine.
Fonte: www.corriere.it, 10 marzo 2011
Draghi: «L'Italia stenta da 15 anni, riforme più coraggiose per le famiglie»
Il Governatore di Bankitalia: «Ciò darebbe anche impulsi alla crescita». I salari dei giovani fermi da 10 anni. «In Italia la crescita stenta da quindici anni» e i tassi di sviluppo «sono attorno all'1%» mentre la domanda interna rimane «debole». Lo afferma il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, che chiede «azioni riformatrici più coraggiose che migliorerebbero le aspettative delle imprese e delle famiglie e aggiungerebbero impulsi alla crescita».
Fonte: www.corriere.it, 26 febbraio 2011
Il mercato dice stop alle superborse. Vendite sui listini: dubbi su concambi, ruoli e governance
Dopo l'euforia e la sorpresa, arriva l'ora delle riflessioni. Ieri si sono raffreddati gli entusiasmi per l'annunciata fusione tra la Borsa di Londra-Milano con quella di Toronto e per la trattativa tra la tedesca Deutsche Börse e la franco-americana Nyse Euronext. Non solo i titoli delle Borse (che sono a loro volta quotate in Borsa) hanno quasi tutti perso terreno, ma da più parti si sono sollevati vari dubbi. In Germania protestano alcuni azionisti, per esempio il fondo Union Investment, perché il concambio che si prospetta nella fusione Francoforte-Parigi-New York non sarebbe per loro vantaggioso. Merrill Lynch pone invece problemi di Antitrust, dato che l'unione tra le Borse di Francoforte e Parigi creerebbe un listino dei derivati con il 93% del mercato europeo.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 10 febbraio 2011
Mps, aumento di capitale alle porte il mercato vende per non rischiare
Il principale azionista del Montepaschi è al fianco della sua preziosa controllata, pronto a sostenterla in ogni sua esigenza futura. Un'attestazione di forza e di fiducia, che invece ha avuto, per tutta risposta, la discesa di Mps in Borsa, che è arrivato a sfiorare una perdita del 3% (solo poco meno) anche se la chiusura è avvenuta poi su livelli più sostenuti ma comunque in calo (meno 1,61% a quota 0,91 euro per azione). Il rebus sta nel fatto che le parole del presidente della Fondazione Montepaschi sono state lette dal mercato come una conferma indiretta del fatto che, prima o poi, il percorso è segnato e l'aumento di capitale è altamente probabile. Ieri il numero uno della Fondazione, Gabriello Mancini, ha dichiarato infatti di "prendere atto che i vertici del gruppo bancario dicono che non c'è bisogno di un aumento; ma se in prospettiva servisse, saremmo disponibili a valutare la cosa e a sostenere le esigenze della banca".
Fonte: www.repubblica.it, 1 febbraio 2011
In arrivo la stretta Bankitalia sui maxi-bonus dei banchieri
Sarà emanata probabilmente a febbraio, ma intaccherà retroattivamente le remunerazioni pagate sin dal primo gennaio. Colpirà i bonus dei banchieri «risk taker», quelli cioè che assumono rischi, senza però indicare come individuarli nel concreto. Riguarderà solo le prime 15-18 banche italiane nei suoi caratteri più stringenti, lasciando maggiore flessibilità alle altre. Ormai è quasi tutto pronto: la normativa della Banca d'Italia sui bonus ai banchieri è al rush finale. Eppure, ancora prima di vedere la luce, già solleva alcune perplessità tra le banche: preoccupa per esempio la retroattività di alcuni aspetti salienti. Nessuna opposizione, certo. Nessuna richiesta di annacquamento, bene inteso. Ma qualche preoccupazione sì. Più di una.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 27 gennaio 2011
Gheddafi entra in Finmeccanica i libici al 2%, gli Usa in allarme
Oggi il Paese nordafricano è primo azionista di Unicredit ed ha una quota in Eni. L'asse Roma-Tripoli coinvolge tra gli altri Ansaldo Sts e Agusta. La Libia di Muammar Gheddafi fa il suo ingresso - malgrado i forti dubbi della Casa Bianca - nel capitale di Finmeccanica. La Lybian Investment Authority, fondo di investimento pubblico del regime del Colonnello, ha acquistato una partecipazione del 2,01% nel capitale del gruppo della difesa tricolore. Una mossa che rischia di surriscaldare i rapporti tra Roma e Washington già messi a dura prova nei mesi scorsi dall'asse Berlusconi-Putin con i suoi interessi nel settore del gas.
Fonte: www.repubblica.it, 22 gennaio 2011
Bankitalia, crescita fiacca fino al 2012. "A rischio la ripresa dell'occupazione"
Alla fine dell'anno prossimo verrà recuperata solo la metà del Pil perso con la recessione. E quindi il lavoro cala, soprattutto per i giovani che devono accontentarsi di contratti precari. Nel prossimo biennio bene le esportazioni, ma male i consumi. Entrate in calo, ma i conti pubblici vanno verso l'assestamento: deficit sotto il 5% già nel 2010. Ma il debito è al 119%. La crescita dell'economia italiana resterà fiacca quest'anno e il prossimo, inferiore a quella dell'area euro. Il bollettino economico della Banca d'Italia conferma le stime che vedono un'espansione del Pil attorno all'1% per il biennio (0,9% nel 2011 e 1,1% nel 2012). Anche il 2010 secondo Via Nazionale si è chiuso con un +1%. "E' essenziale - si legge nel bollettino - che vengano rimossi gli ostacoli strutturali che hanno finora impedito all'economia italiana di inserirsi pienamente nella ripresa dell'economia mondiale".
Fonte: www.corriere.it, 18 gennaio 2011
Btp, guida a un portafoglio anti-incertezza
Rendimenti interessanti e rischi limitati. Nell'inserto anche Internet a rischio democrazia e la mappa degli italiani che contano in Europa. Btp italiani, il miglior compromesso (o quasi) tra rischio e rendimento. Nell’inverno dei tassi in rialzo e delle tempeste finanziarie causate dalla fragilità dei deficit europei, il mega debito italiano regge il colpo. E offre rendimenti interessanti (3,6% l’ultima asta quinquennale) a fronte di pericoli limitati. Perché a breve il debito italiano è sostenibile e, soprattutto, lo stato patrimoniale delle famiglie italiane, per nulla indebitate, è un grande asso nella manica del Paese.
Fonte: www.corriere.it, 14 gennaio 2011
Nel 2011 in testa il Nord-Ovest guiderà la ripresa con il Pil +1,6%
Bene anche il Nord-Est, ma per i consumi va meglio al Centro (+0,9% contro una media nazionale del +0,7%). Tra le città Milano primeggia come sempre per Pil pro capite (dati 2009) ma Roma risale di 7 posizioni rispetto al '95. Il Pil l'anno prossimo secondo le previsioni Unioncamere-Prometeia dovrebbe crescere dell'1,3% (ma ci sono anche analisti meno ottimistiche, la Ue per esempio prevede un più modesto +1,1%) ma il Nord-Ovest si posizionerà un passo più avanti, con un incremento dell'1,6%. Ma anche il Nord-Est si posizionerà sopra la media nazionale (+1,5%), il Centro lievemente al di sotto (+1,1%), il Mezzogiorno decisamente più in basso (+0,8%). Dallo studio, presentato oggi a Firenze, alla 132esima Assemblea dei presidenti delle Camere di Commercio, emerge anche la graduatoria delle Regioni italiane: in testa la Lombardia, che dovrebbe mettere a segno per quest'anno un aumento del valore aggiunto dell'1,6% e dell'1,8% nel 2011, ultima la Sardegna (Pil +0,6% nel 2010 e +0,8% nel 2011). Una graduatoria che si ripropone anche per le province: in testa Milano, prima con un Pil pro capite di 36.500 euro, ultima Carbonia-Iglesias, con una ricchezza personale di 14.346 euro.
Fonte: www.repubblica.it, 11 dicembre 2010
Allarme della Bce: «Banche e debito, possibili altre sorprese negative»
«Alcuni istituti potrebbero cedersi costretti a cedere asset». Rischi da credito immobiliare. La situazione complessiva dell'area euro «è ancora piena di rischi per la stabilità finanziaria». L'allarme viene dalla Banca centrale europea nel Rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria, in cui si sottolinea come alcune «vulnerabilità» potrebbero «generare sorprese negative di importanza potenzialmente sistemica». La prima fonte di preoccupazione è data da un «triangolo di rischio» fra crescita economica, finanziamento delle banche e squilibri fiscali. La crisi - scrive la Bce - ha evidenziato che senza progressi nel consolidamento fiscale «aumenta la probabilità di una spirale insostenibile del debito» dovuta al forte aumento dei premi di rischio. E «ogni successione di cattive notizie» per le banche o per la crescita «potrebbe portare a un peggioramento simultaneo» dei costi di finanziamento.
Fonte: www.corriere.it, 9 dicembre 2010
Tremonti e Juncker: e-bond per affermare l'irreversibilità dell'euro
Bond europei per porre fine alla crisi: è la proposta lanciata oggi sul Financial Times dal ministro delle Finanze italiano Giulio Tremonti e dal premier e ministro del Tesoro lussemburghese Jean-Claude Juncker, presidente dell'Eurogruppo. Tremonti e Juncker auspicano l'emissione di obbligazioni sovrane europee, battezzate e-bond, per affermare "l'irreversibilità dell'euro". Gli e-bond dovrebbero essere emessi da un'Agenzia europea del debito (Eda), che dovrebbe prendere il posto dell'attuale fondo di salvataggio (European Financial Stability Facility).
Fonte: www.ilsole24ore.com, 6 dicembre 2010
La banca è sempre più mobile per mandare soldi basta l'sms
Oggi sono 55 milioni di utenti nel mondo a gestire il loro conto corrente col cellulare. Tra cinque anni, secondo uno studio svedese, saranno 894 milioni. Un boom con radici forti nel paesi in via di sviluppo. La banca è mobile. O perlomeno lo sarà presto, specialmente nei Paesi in via di sviluppo. Stando alle previsioni dell'istituto di ricerca svedese Berg Insight, tra cinque anni almeno 894 milioni di persone useranno i sistemi di "mobile banking" che consentono di trasferire somme di denaro e di gestire il proprio conto corrente attraverso dispositivi mobili come il cellulare. Sedici volte di più rispetto agli utenti del 2009. Il fenomeno è iniziato nelle Filippine quando dieci anni fa due operatori di telefonia mobile, Globe e Smart, lanciarono il primo sistema di pagamenti domestici.
Fonte: www.repubblica.it, 30 novembre 2010
Investire come formiche. Oltre la crisi
Cento euro al mese per costruire un piccolo capitale. Oltre la crisi. La nuova tempesta del debito sovrano ha indebolito anche le Borse: di fronte al pesante segno meno di Piazza Affari (-15% da gennaio) ci si domanda che cosa fare per dribblare il pessimismo. Chi ha avuto il coraggio di investire a piccole rate sui fondi azionari dal 2007 ad oggi, si trova in tasca guadagni compresi tra il 40 e il 65% contro risultati molto più modesti realizzati da chi ha messo in Borsa tutta la somma in una volta sola. E la tecnica del piano di accumulo, adatta a chi vuole costruire poco a poco una prospettiva per la pensione o per i figli, ha funzionato bene anche dal 2000 ad oggi. Nel decennio perduto delle Borse, quello dove le azioni hanno deluso senza appello, gli investitori-formica sono arrivati al traguardo senza perdite, mentre gli indici sono in rosso del 30% e oltre.
Fonte: www.corriere.it, 26 novembre 2010
Intesa Sanpaolo accelera in autostrada: vola al 31% della Serenissima e si prepara a salire ancora
Dopo una lunga trattativa Intesa Sanpaolo chiude con successo il dossier Serenissima. Attraverso la controllata Banca Intesa Infrastrutture e Sviluppo l'istituto di credito ha rilevato il 66% circa delle quote di Invester, la holding con cui l'imprenditore bresciano Rino Gambari controlla il 25% dell'Autostrada Brescia Padova. Quest'ultima, nell'operazione, è stata valorizzata complessivamente circa un miliardo di euro.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 16 novembre 2010
I titoli "Pigs" ancora sotto pressione. Spread e Cds a livelli record
Continuano gli attacchi speculativi sui bond di Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna, Il rendimento dei decennali di Lisbona per la prima volta a 500 punti base sopra il Bund tedesco. Ancora pressioni oggi su tutti i titoli di Stato dei paesi periferici che vedono consistenti allargamenti sia dei differenziali di rendimento contro Bund, sia dei credit default swap (Cds), in particolare per Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna (Pigs). Più contenuti gli effetti per l'Italia.
Fonte: www.repubblica.it, 11 novembre 2010
Un'impresa su due è sotto stress. La maggior parte delle aziende in crisi è in Lombardia
Cresce i numero delle aziende in potenziale condizioni critiche nel 2009. Sono arrivate a quota 2.550 su un panel di 6.704, dalle 1.542 dell'anno precedente. Il dato è emerso dal primo rapporto sul turnaround in Italia realizzato dall'osservatorio Turnaround Monitor dell'università Carlo Cattaneo di Castellanza in partnership con il fondo di private equity Orlando Italy, dedicato alle special situation. Sul campione considerato, quindi, il 40% circa delle imprese con volumi di ricavi tra i 20 e i 200 milioni di euro è in condizioni di potenziale distressed, vale a dire con un rapporto debito-margine operativo lordo (Ebitda) maggiore di cinque se non quando le società hanno addirittura Ebitda negativo.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 9 novembre 2010
Standard & Poor's conferma i rating italiani ma "rischi dalla fragilità del governo"
L'agenzia parla di "un'economia relativamente prosperosa e diversificata" e vede le prospettive stabili nonostante debito elevato e scarsa competitività. Ma l'instabilità politica potrebbe provocare una bocciatura. Standard & Poor's ha confermato i rating sui titoli di Stato dell'Italia, con un 'A+' sulle emissioni a lunga scadenza e 'A-1+' su quelle a breve termine. S&P conferma inoltre il rating AAA per il rischio di convertibilità e trasferibilità fondi. Inoltre sulla penisola resta un outlook stabile, aggiunge l'agenzia con un comunicato. "I rating della Repubblica Italiana riflettono l'opinione di S&P in merito ad un'economia relativamente prosperosa e diversificata. Il prodotto interno lordo è pari a circa il doppio del valore della mediana del rating in categoria A. Crediamo tuttavia - recita il comunicato - che l'elevato debito sovrano dell'Italia, il peso degli interessi e le prospettive di crescita economica debole continueranno a limitare la flessibilità delle politiche di lungo termine".
Fonte: www.repubblica.it, 2 novembre 2010
Il Financial Stability Board alle autorità nazionali: ridurre la dipendenza dalle società di rating
Ridurre la dipendenza meccanica dai giudizi delle società di rating e sviluppare criteri e strumenti alternativi per valutare la solidità finanziaria di società e titoli di debito. Sono le raccomandazioni contenute nel documento pubblicato oggi dal Financial Stability Board presieduto dal governatore della Banca d'Italia Mario Draghi. «L'uso dei giudizi delle società di rating - si legge nel rapporto - nei regimi regolatori per le banche e le altre istituzioni finanziarie ha contribuito significativamente alla dipendenza meccanica dai medesimi».
Fonte: www.ilsole24ore.com, 28 ottobre 2010
L'arbitro bancario come alternativa stragiudiziale
Il nuovo organismo, promosso dalla Banca d'Italia, è destinato a snellire le controversie tra banche e clienti. Attivo dal 15 Ottobre del 2009, l'Arbitro Bancario Finanziario, organismo indipendente fortemente voluto dalla Banca d'Italia e previsto nel Testo Unico Bancario, si avvia a diventare una validissima alternativa stragiudiziale alle migliaia di controversie che ogni giorno vedono opposte le banche ai propri clienti.
Fonte: www.manageronline.it, 22 ottobre 2010
Due vertici per scontrarsi sui problemi della crisi
La settimana si apre con due importanti vertici internazionali. A Shanghai si incontrano i banchieri centrali di tutto il mondo, su invito del Fondo monetario internazionale che è stato sollecitato dalla Cina, il cui governatore della banca centrale co-dirige i lavori, o organizzare il meeting. Tra pochi giorni in Corea del sud si riunirà il G20 ed è chiaro il tentativo di Pechino di raggiungere una qualche intesa al massimo livello tecnico per fronteggiare le accuse, che certamente saranno ripetute, sulla eccessiva debolezza dello yuan.
Fonte: www.repubblica.it, 18 ottobre 2010
Guido Roberto Vitale: la crisi si batte solo con Keynes
«Sa cosa mi sorprende? Che nessun politico ha ancora pensato seriamente, e a costo dell'impopolarità, a politiche keynesiane per uscire dalla crisi. Neppure negli Stati Uniti, dove le infrastrutture sono da terzo mondo. Se si lanciassero grandi progetti infrastrutturali di medio-lungo termine, si creerebbe immediata occupazione per far ripartire i consumi e l'economia». Parla piano. Medita su ogni singola parola. Ma Guido Roberto Vitale lancia messaggi forti. Chiari.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 13 ottobre 2010
Draghi: "La politica della Bce ha evitato la perdita di un 1% di Pil in tre anni"
Il governatore ha anche parlato del rischio delle "banche zombie" e della necessità di non abbassare la guardia sulla via delle riforme, e ha invitato le banche a usare le agenzie di rating solo in aggiunta alle loro valutazioni. La politica monetaria espansiva della Bce e i bassi tassi di interesse hanno permesso all'Italia di contenere la contrazione del Pil che altrimenti "sarebbe stata molto maggiore".
Fonte: www.repubblica.it, 1 ottobre 2010
Intervento del Vice Direttore Generale Ignazio Visco al Convegno Confindustria su occupazione e competitività
Il Vice Direttore Generale Ignazio Visco è intervenuto su "Le competenze, le professionalità, l'adattabilità" in occasione di un convegno internazionale su occupazione e competitività, organizzato a Genova da Confindustria.
Fonte: www.bancaditalia.it, 24 settembre 2010
Bankitalia, a luglio debito record Calano le entrate tributarie: -3,4%
È salito a 1.838,29 mld: a luglio 2009 il debito pubblico ammontava a 1.754,7 miliardi di euro.
Il debito pubblico italiano a luglio di quest'anno è salito rispetto a giugno e ha toccato un nuovo record, a 1.838,296 miliardi di euro. È quanto si legge nei dati contenuti nel supplemento del Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato alla Finanza pubblica.
Fonte: www.corriere.it, 14 settembre 2010
L'Ecofin approva "semestre di bilancio" e nuovo sistema di vigilanza finanziaria
Ieri sera riunione dei 27 ministri finanziari, oggi quelle di Ecofin ed Eurogruppo. In discussione anche le sanzioni automatiche per gli sforamenti nei conti pubblici. Approvato anche il nuovo sistema di vigilanza basato su tre authority.
L'Ecofin ha dato il via libera all'introduzione del "semestre europeo" per coordinare dal 2011 le leggi finanziarie dei paesi della Ue. Tutti gli Stati membri dovranno mettere a punto le manovre di bilancio sulla base degli orientamenti emanati dalla Commissione. Grazie al 'semestre europeo', elaborato durante i lavori della task force sulla riforma del Patto di stabilità e di crescita guidata dal presidente Ue Van Rompuy,sarà possibile coordinare anche le riforme strutturali.
Fonte: www.repubblica.it, 7 settembre 2010
La tassa anti-crisi sulle banche inglesi? Un fallimento I "furbi" banchieri della City l'hanno aggirata
I banchieri sono troppo furbi per il Fisco britannico: per questo la supertassa imposta da Londra sui bonus bancari lo scorso anno si è rivelata un fallimento. Ad affermarlo è l'ideatore dell'imposta, l'ex cancelliere dello Scacchiere laburista Alistair Darling.
In un discorso nella City Darling ha detto che la tassa del 50% sui bonus superiori alle 25mila sterline non ha portato come lui sperava a un cambiamento duraturo nell'atteggiamento del settore. «La mia intenzione era inviare loro il messaggio che viviamo tutti insieme nello stesso mondo,» ha spiegato l'ex cancelliere.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 2 settembre 2010
I titoli delle banche italiane sotto la lente degli analisti. Previsioni dopo le semestrali
Promosse (Credem e Banca Mps), promosse a metà (Intesa Sanpaolo, Banco popolare e Ubi banca) e rimandate (Banca popolare di Milano). Ce n'è per tutti nel settore del credito italiano, sotto i riflettori a Piazza Affari dopo la presentazione nei giorni scorsi dei conti del secondo trimestre, o del primo semestre, a seconda di come li si voglia leggere. Ecco come la pensano gli analisti finanziari che hanno messo sotto la lente i dati di bilancio aggiornando le previsioni sui prezzi dei titoli, proiettate nell'arco dei prossimi 12 mesi.
Fonte: www.repubblica.it, 30 agosto 2010
Nelle aziende è nato lo specialista dei rischi
Nelle grandi imprese finora ogni linea di business valutava il rischio con proprie metodologie e diventava dunque difficile valutarne il reale livello complessivo. Ora il compito è del Chief Risk Officer.
Negli ultimi anni la richiesta di più sofisticati sistemi di gestione dei rischi aziendali, dato anche il più incerto contesto economico e finanziario, ha dato l'impulso allo sviluppo di nuove professionalità.
Fonte: www.repubblica.it, 28 luglio 2010
Le banche italiane superano gli stress test Draghi: «Si rafforza la fiducia nel sistema»
Esame positivo per i cinque principali gruppi bancari nazionali. Trichet: tagliare la spesa e aumentare le tasse.
Tutti e cinque i maggiori istituti di credito italiani - Unicredit, Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi di Siena, Ubi Banca e Banco Popolare - hanno superato gli stress test, ovvero le analisi del loro grado di capitalizzazione da parte delle autorità di vigilanza con relative simulazioni di come potrebbero reagire in caso di shock esterni o di andamenti particolarmente negativi dell'economia.
Fonte: www.corriere.it, 23 luglio 2010
Commercialisti - Via libera dal consiglio di stato
Per le parcelle un aumento del 55%.
In dirittura d'arrivo la tariffa professionale dei commercialisti riuniti sotto l'albo unico. Il consiglio di stato ha infatti dato parere favorevole, con alcune osservazioni, allo schema di Dm del ministero della giustizia.
Fonte: www.italiaoggi.it, 15 luglio 2010
Comunicato stampa congiunto Consob, Banca d'Italia e Isvap del 9 luglio 2010: aggiornamento dell'elenco dei conglomerati finanziari
Sulla base di quanto previsto dall’Accordo di Coordinamento sottoscritto il 31 marzo 2006, la Banca d’Italia, l’ISVAP e la Consob hanno aggiornato l’elenco dei conglomerati finanziari italiani, vale a dire di quei gruppi societari che svolgono attività in misura significativa sia nel settore assicurativo sia in quello bancario e/o dei servizi di investimento.
Fonte: www.consob.it, 9 luglio 2010
Appello delle imprese al premier: rivedere le norme fiscali della manovra
Nota di Confindustria, Confcommercio, Confesercenti e artigiani: preoccupazione per misure relative a riscossione e compensazione dei debiti e dei crediti.
Nuovo attacco alla manovra da parte delle forze sociali. Questa volta a lamentarsi è il mondo dell'imprenditoria. Confindustria e Rete Imprese Italia, che riunisce Confcommercio, Confartigianato, CNA; Casartigiani, Confesercenti, lanciano infatti un allarme congiunto su alcune norme fiscali della manovra economica.
Fonte: www.corriere.it, 4 luglio 2010
Ieri il debutto dell'adempimento. Cna, Casartigiani e Confartigianato chiedono l'abrogazione
Le banche non hanno l'aggiornamento della procedura.
Debutto da amanuensi per la ritenuta del 10% sui bonifici delle ristrutturazioni e del risparmio energetico. Ieri, primo giorno di entrata in vigore dell'obbligo contenuto nella manovra correttiva, le banche hanno fatto i conti con l'impossibilità di procedere all'aggiornamento informatico.
Fonte: www.italiaoggi.it, 2 luglio 2010
High-level Eurosystem seminar with central banks and monetary agencies of the Gulf Cooperation Council (GCC)
Il 30 giugno si è tenuto presso la Banca d’Italia l’High-level Eurosystem seminar with central banks and monetary agencies of the Gulf Cooperation Council (GCC).
Il seminario rappresenta l’occasione per uno scambio di vedute tra l’Eurosistema e banche centrali e agenzie monetarie del GCC. A conclusione dei lavori del seminario Jean-Claude Trichet, Presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, Governatore della Banca d’Italia, e Salem Abdul Aziz al-Sabah, Presidente del Comitato dei Governatori del GCC e Governatore della Banca centrale del Kuwait, hanno tenuto una conferenza stampa nella quale sono stati presentati i principali temi affrontati.
Fonte: www.bancaditalia.it, 30 giugno 2010
Il mercato del private banking dopo lo scudo
Con la fine dello scudo fiscale aumentano i capitali da investire. Quale strategia scegliere? Prevale la cautela. Ma soprattutto la domanda di consulenza. Anche a pagamento.
Fonte: Leadership&Management, giugno 2010
In calo le entrate
Calano le entrate fiscali nei primi quattro mesi dell'anno. Secondo il dipartimento delle Finanze nel periodo gennaio-aprile 2010 si è avuta una diminuzione dell'1,2%, con 1,310 miliardi in meno. Le entrate totali, al lordo delle una tantum, sono state di 108,799 milioni di euro.
Fonte: www.italiaoggi.it, 15 giugno 2010
Piazza Affari a rischio insider, quando le azioni volano prima delle notizie
Quando il 14 gennaio scorso il titolo Seat Pagine gialle ha messo a segno a Piazza Affari un balzo del 10,61%, nessuno si è stupito.
Quel giorno infatti il gruppo ha annunciato un accordo con le banche creditrici, che gli ha permesso di superare la crisi finanziaria. Il brindisi della Borsa è stato dunque naturale. Liberatorio.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 9 giugno 2010
Alle imprese piace la corrispondenza
Il fisco torna a bussare alla porta dei contribuenti anomali sugli studi di settore. Sono in partenza circa 109 mila lettere, infatti, che inviteranno gli operatori economici che applicano gli studi e i professionisti che li assistono a una corretta compliance.
Fonte: www.italiaoggi.it, 5 giugno 2010
Terziario in espansione ma ritmo in calo
L'indagine mensile sui direttori acquisti mostra per maggio un indice generale a 53,7 dopo il 54,5 di aprile: una crescita che tuttavia rallenta per il secondo mese consecutivo.
In maggio l'espansione del terziario italiano prosegue ma con un ritmo di crescita che segna tuttavia il secondo mese consecutivo di deterioramento, dopo il record da quasi due anni e mezzo di marzo, assestandosi al minimo degli ultimi tre mesi. L'indagine mensile sui direttori acquisti a cura di Adaci e Markit Economics mostra il mese scorso per il settore dei servizi un indice generale a 53,7 dopo il 54,5 di aprile.
Fonte: www.repubblica.it, 3 giugno 2010
Rischio liquidità sulle Borse
Per chi ci vuol credere, i forti ribassi di ieri sarebbero stati innescati dalle tensioni in Corea e dall'ennesimo bando tedesco alle vendite allo scoperto. Per chicerca, invece,spiegazioni un po' più complesse, non pare esserci una risposta soddisfacente: se non nell'esacerbarsi di situazioni che rischiano di degenerare in una nuova crisi della liquidità, come s'era sperimentato non più tardi di due anni fa.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 26 maggio 2010
Pil addio, nasce il Piq La ricchezza è di qualità
La fondazione Symbola lancerà un metodo che fotografa lo stato di salute reale dell'economia. Basti pensare che oggi un sisma è considerato un "fatto positivo", perché porta la ricostruzione Un Paese diviso in due. Con un motore economico antiquato e in affanno, che perde colpi ma muove ancora la maggior parte del fatturato. E un nuovo volano di sviluppo soft, che cresce lentamente ma con continuità. E' la fotografia dell'Italia vista dal Piq, il Prodotto interno di qualità. Questa Italia vale il 46,3 per cento della nostra economia: 430,5 miliardi di euro nel 2009.
Fonte: www.repubblica.it, 19 maggio 2010
Sì alla direttiva sugli hedge
Con 33 voti favorevoli e 11 contrari la Commissione Affari economici e monetari dell'europarlamento ha approvato un progetto di direttiva sugli hedge fund e private equity che introduce per gestori e fondi extra Ue la nuova regola del «passaporto europeo». Questa nuova norma prevede che chi voglia operare nell'Unione presenti, come prima cosa, richiesta in uno stato membro.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 18 maggio 2010
Maggiore qualità per le comunicazioni degli intermediari
La segnalazione dell'operazione sospetta si rifà il look.
In arrivo un unico modello per tutte le diverse categorie dei segnalanti (intermediari, operatori non finanziari e professionisti) e in più una semplificazione dei quadri da compilare e una vera e propria bussola.
Fonte: www.italiaoggi.it, 13 maggio 2010
I cinque errori da evitare
Provate a mettere insieme emotività a volatilità e rischio: ne vien fuori un cocktail molto, molto pericoloso che ha l'indigesto sapore del panico. Chi ascolta questo cattivo consigliere e cerca soluzioni per ripararsi dalla crisi greca e dai suoi strascichi, rischia al contrario di peggiorare la situazione. Meglio stare fermi. Ma perché?
Fonte: www.ilsole24ore.com, 9 maggio 2010
Il mega-gestore: "Inutili le agenzie di rating"
Lo ha scritto in un rapporto il direttore di Pimco, il maggior gestore obbligazionario del mondo. "Facciamo meglio da soli".
Le grandi agenzie di rating non sono più molto utili per le società di investimento come Pimco, che possono essere più rapide e anticipare i cambiamenti nelle valutazioni sulla qualità del debito. Questa è l'opinione dell'americano Pimco, maggior gestore obbligazionario del mondo.
Fonte: www.repubblica.it, 5 maggio 2010
La lentezza di Bruxelles e il rigore
Una procedura che avrebbe evitato di scatenare i mercati finanziari e di minare la fiducia nell’euro. All’origine di questi ritardi ci sono stati - non c’è dubbio - incertezze, mancanza di leadership, rigurgiti nazionalistici, procedure inefficaci. Sembra facile, a prima vista, individuare i colpevoli. Se si vuole tuttavia che questa crisi rappresenti l’occasione per rafforzare il processo di integrazione europeo bisogna spingere oltre la riflessione su ciò che è avvenuto, partendo da due spunti.
Fonte: www.corriere.it, 3 maggio 2010
Commissione tributaria centrale Rompete le righe nel 2012
Per la commissione tributaria centrale capolinea al 31 dicembre 2010. Dall'emendamento Pagano sulla chiusura delle liti fiscali ultradecennali arriva un nuovo ultimatum al completamento dell'attività della commissione tributaria centrale.
Fonte: www.italiaoggi.it, 30 aprile 2010
Anche il processo tributario è online. Il fascicolo diventa digitale
Partita la fase di sperimentazione del processo tributario telematico. Il Cndcec ha stipulato, poco prima di Natale 2009, un protocollo d'intesa con il Dipartimento delle finanze del Ministero dell'Economia e delle Finanze, con il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria.
Fonte: www.italiaoggi.it, 28 aprile 2010
Più stringenti i controlli sui movimenti bancari
Una forma di contraddittorio che interessa sempre più imprenditori e professionisti si svolge nel corso delle indagini finanziarie.
Con i nuovi strumenti a disposizione dell'amministrazione, quali l'anagrafe dei conti e dei depositi, esse vengono effettuate con maggiore frequenza. La recente circolare 20/E sull'attività di controllo ha chiesto agli uffici di incrementare gli accertamenti bancari verso i professionisti.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 26 aprile 2010
Bankitalia: cresce la pressione fiscale. Ripresa ancora debole, giù i redditi
Il peso del fisco nel 2009 salito dal 42,9 al 43,2%. L'indebitamento delle famiglie è al 60%, consumi ancora in calo. 700.000 disoccupati in più rispetto all'aprile dell'anno scorso, per i giovani il tasso è al 28,2%. Conti pubblici peggiorati. Lieve ripresa, ma investimenti ancora stagnanti.
Fonte: www.repubblica.it, 15 aprile 2010
Fmi: per le grandi banche criteri patrimoniali più rigidi
Il Fondo monetario riapre la discussione sulle banche «troppo grandi per fallire», uno dei temi destinati a tenere banco la prossima settimana a Washington, dove si incontreranno ministri e governatori per gli incontri di primavera. In uno studio diffuso ieri, l'Fmi esamina, pur senza appoggiarla esplicitamente, la possibilità di applicare requisiti di capitale più alti alle banche più grandi, per scoraggiare la formazione di colossi bancari che poi costringano gli Stati, come è avvenuto nella recente crisi, al salvataggio con soldi pubblici in caso di difficoltà.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 14 aprile 2010
Tasse sulle banche
Le ipotesi dell'Fmi per recuperare gli aiuti degli stati.
Due nuove tasse sul sistema bancario capaci di recuperare gli sforzi economici profusi dai governi durante la crisi per sostenere le banche. Il tutto, senza falsare troppo le condizioni del sistema finanziario.
Fonte: www.italiaoggi.it, 10 aprile 2010
Le società cooperative al setaccio
Dal 1° aprile la nuova modulistica richiesta dal Registro imprese attua la legge sviluppo Al via le verifiche sul requisito della mutualità prevalente Le società cooperative al setaccio del Registro imprese. Dal primo aprile sono scattate le verifiche sull'esistenza o meno del requisito di mutualità prevalente. L'operazione parte da un modulo, la nuova versione del modello C17 (3.04).
Fonte: www.italiaoggi.it, 6 aprile 2010
Risparmio gestito: modifiche strutturali e prospettive per gli investitori
Intervista a Marco Carreri, AD eDirettore Generale di Prima SGR.
Un commento sull'andamento positivo dei dati di raccolta del'industria dei fondi e la prospettiva dell'aziendo sui cambiamenti strutturali in atto nel settore e le opportunità che si aprono per gli investiori.
Fonte: www.assogestioni.it, 1 aprile 2010
Mps e Ubi hanno scelto strategie diverse, i conti a confronto
Il confronto tra i conti 2009 delle due principali banche "territoriali" italiane.
Nel 2009 Ubi e Monte Paschi di Siena, le maggiori "banche territoriali" italiane, hanno entrambe sofferto la crisi con un peggioramento della qualità del credito e hanno effettuato operazioni di patrimonializzazione, ma attraverso due forme di raccolta sostanzialmente diverse.
Fonte: www.ilsole24ore.com, 26 marzo 2010
Decreto incentivi.Norme fiscali ad hoc per incrementare il contrasto agli illeciti
Comunicazione del trasferimento a tutti gli enti interessati Per il trasferimento della sede sociale all'estero è obbligatoria la comunicazione unica a tutti gli enti interessati. Per il monitoraggio ed il contrasto alle frodi internazionali definite le coordinate dei paesi «black list».
Fonte: www.italiaoggi.it, 25 marzo 2010
Circolare n. 11: prime considerazioni sulla trasposizione della direttiva europea sui diritti degli azionisti
La Circolare n. 11 del 2010 esamina l'ambito di applicazione del decreto legislativo di trasposizione della direttiva sui diritti degli azionisti (d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 27) approvato lo scorso 22 gennaio dal Consiglio dei Ministri ed entrato in vigore il 20 marzo 2010.
Fonte: www.assonime.it, 19 marzo 2010
Indagine conoscitiva sulle problematiche relative all'applicazione dell'Accordo di Basilea 2
Audizione del Vice Direttore Generale della Banca d’Italia Giovanni Carosio.
La Commissione Finanze della Camera dei Deputati ha ascoltato il Vice Direttore Generale della Banca d'Italia Giovanni Carosio nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle problematiche relative all'applicazione dell'Accordo di Basilea 2.
Fonte: www.bancaditalia.it, 11 marzo 2010
La sfida di Basilea 3
Il
Centro Studi Risk Management e Valore, costituito all'interno di
CUOA Finance in partnership con
Engineering, ha recentemente avviato l’indagine "
LA SFIDA DI BASILEA 3: CHE COSA CAMBIERA’ PER LE BANCHE?"
L’attenzione ai cambiamenti di scenario e di normative per le Banche è quanto mai attuale: il tema della riforma di Basilea 3, in particolare, si presta a molteplici considerazioni, sia dal punto di vista delle logiche e scelte di risk management delle banche, sia dal punto di vista delle ricadute e conseguenze sul piano del rapporto banca - impresa.
Attraverso l'indagine proposta si intende rilevare la percezione delle Banche in merito alle possibili prospettive emergenti nel nuovo scenario con l’obiettivo di evidenziare le diverse aspettative che le Banche stesse esprimono rispetto al tema in oggetto.
Per partecipare all'ndagine
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Fonte: Centro Studi Risk Management e Valore. marzo 2010.